Fino a pochi decenni fa, la pelle abbronzata era puramente un effetto collaterale da lavori di bassa manovalanza nei campi o all’aperto, ed era considerato un segno distintivo di un ceto sociale piuttosto basso. Al contrario invece, esibire una carnagione pallida, equivaleva a veicolare al mondo il messaggio di appartenere ad uno strato sociale aristocratico.

Durante i primi anni del ‘900 le cose iniziarono a cambiare e l’abitudine di passare i mesi estivi al mare esponendosi al sole diventarono rappresentativi di benessere e agio economico. I lidi di tutta Europa iniziarono ad essere popolati dalle famiglie più abbienti e dalle star del piccolo e grande schermo.

Complice di questo cambiamento sociale fu lei, la regina dello stile, Coco Chanel, che nel 1923 si fece fotografare durante una sua vacanza in Francia dopo aver esagerato con l’esposizione al sole apparendo decisamente colorita e sdoganando inconsapevolmente la moda della tintarella, simbolo di una certa voglia di libertà ed emancipazione femminile.

Preziosi consigli per te

Con questo articolo voglio dirti tutto ciò che serve affinché tu possa, da oggi, esporti ai raggi del sole nel modo più consapevole e sicuro possibile. Ti darò consigli alimentari, cosmetici e non solo, per goderti gli innumerevoli benefici di questo astro magico, senza dover costringere la pelle a pagarne le conseguenze. Ma non solo, ti dirò anche qualcosa che difficilmente si sente o si legge, e sto parlando degli effetti energetici che il sole ha sul corpo.

Quale crema solare scegliere?

Partiamo da un aspetto che per me è davvero fondamentale: la crema solare.

Ogni tanto mi capita di sentire la frase “la crema non la metto, così mi abbronzo più velocemente”. Ecco, questa è una vera stupidaggine. Se volessimo correggere questa frase diventerebbe “la crema non la metto, così mi danneggio più velocemente”.

Quando ero all’università, mi ricordo che una parte del corso di biologia molecolare era dedicata ai danni dei raggi UV al DNA cellulare e ai relativi processi di riparazione. Non ho intenzione di farti una dettagliata spiegazione di questi complicati passaggi molecolari, ma vorrei che ti fidassi di me se ti dico che ogni cellula compie un lavoro davvero enorme, altamente sofisticato e dispendioso per riparare i danni che i raggi UV provocano al prezioso filamento a doppia elica. E tutto questo “sbatti” lo compiono per evitare che una parte di DNA danneggiato e non adeguatamente riparato, non finisca nel processo di replicazione cellulare, condizione pericolosissima che porterebbe alla generazione di cellule anomale e quindi potenzialmente pericolose perché tumorali.

Ci tengo molto a dedicare alcune righe a questo aspetto perché il nostro corpo (che è una macchina biologica davvero perfetta e programmata da qualcosa che ha molto a che fare con il Divino) tantissime volte entra in soccorso in conseguenza a nostri comportamenti superficiali o addirittura stupidi. Potrei fare molti esempi, il più coerente è l’eccessiva esposizione al sole, ma includo anche il vizio del fumo, dell’alcool, dell’alimentazione sbagliata, e potrei proseguire oltre ma penso che dedicherò un articolo solo per questo argomento.

Il sole emette raggi UV che sono fondamentali per garantire la vita sulla terra, ma sono anche uno dei fattori responsabili dell’invecchiamento precoce cellulare. Generano una iper-produzione di radicali liberi (molecole frammentate molto reattive) che compromettono le fibre di collagene e di elastina, preziose per il mantenimento del tono e dell’elasticità dei tessuti.

Negli anni si sono condotti moltissimi studi sulla composizione dei raggi UV e sulle loro implicazioni nei danni cellulari. La nostra pelle è destinata all’invecchiamento a livello fisiologico, è inevitabile, ciò che è evitabile, è l’accelerazione di tale processo, non credi?

Ai giorni nostri si trovano in commercio creme solari molto ben formulate, capaci di proteggere dai raggi UVB (responsabili di eritemi, scottature e ustioni) e dagli UVA (raggi responsabili del photoaging poiché penetrano più in profondità e non danno sensazione di bruciatura ma danneggiano moltissimo le strutture biologiche cellulari). Sono i raggi emessi dalle lampade, lettini e docce abbronzanti, inventati alla fine degli anni 70’, capaci di emettere dosi di UVA fino a 12 volte più intense di quelle del sole, provocando invecchiamento cutaneo, rughe, macchie e talvolta melanomi (tumori cutanei derivati da anomalie dei melanociti). Clicca qui per leggere un articolo dedicato a questo argomento scritto dalla fondazione Veronesi. 

Ti svelo una soluzione….

Dunque, il mio consiglio per chi si espone ai raggi del sole è quello di scegliere una crema solare (evita le creme troppo economiche) che protegga da entrambe le tipologie di radiazione.

Considera che un buon filtro solare deve garantire una protezione anti UVA pari a 1/3 di quella UVB. Per chi si espone ai raggi delle lampade solari invece, il mio consiglio è ancora più semplice: smettere di farlo.

Personalmente lo trovo un brutto colpo da infliggere al nostro corpo, solo per aver in cambio un po’ di colore e sentirci più cool.

Soprattutto da momento in cui esiste un modo, sottovalutato, ma dai risultati davvero ottimi e soprattutto senza alcun effetto collaterale. Sto parlando delle creme abbronzanti.

Non proteggono dai raggi UV, ma sono un’intelligente alternativa per rendere il proprio incarnato un po’ colorato, scegliendo la tonalità in base al numero di applicazioni. Sono creme che semplicemente contengono molecole che reagiscono con alcune proteine dello strato superficiale della pelle, donandole il colorito dorato senza arrecare alcun danno profondo, anzi, alcune formulazioni sono anche arricchite da agenti benefici per la pelle.

L’importante è applicarle nel modo corretto, dopodiché il gioco è fatto.

Covid vs abbronzatura

Prima di parlarti dell’aspetto più esoterico e magico del sole, voglio aprire una piccola parentesi sulla relazione tra effetti dei raggi del sole e Coronavirus. Da alcune ricerche pare che i due fattori siano correlati dalla possibilità di un maggiore rischio di danni cellulari cutanei da esposizione prolungata per le persone che hanno contratto il Covid19 e sono guariti, ma che per coloro che si sono sottoposti al vaccino. Puoi approfondire cliccando qui.

Effetti energetici ed esoterici del sole

L’elioterapia (conosciuta perlopiù come l’atto di “prendere il sole”) è una pratica che da sempre appartiene alla medicina. Fin dai tempi più antichi, infatti, la luce del sole era considerata emanazione diretta di una divinità rappresentativa del “Logos”, di quella forza suprema capace di generare potenza e vitalità in chi si esponeva ad essa. Non è un caso se anche l’astrologia considera proprio la posizione del sole nel cielo al momento della nostra nascita per definire il segno zodiacale che ci caratterizza e tutto ciò che riguarda il sole, riguarda il nostro “io” più profondo.

L’esposizione al sole è dunque, in un certo senso, un atto sacro, che andrebbe accompagnato da una certa dose di consapevolezza. In alcune culture, ancora oggi, esporsi seminudi alla divinità del sole rappresenta una specie di mancanza di rispetto e pertanto è considerato sconveniente.

Senza arrivare a tanto, basti considerare la pratica dell’elioterapia come una possibilità che ci viene donata in alcuni mesi dell’anno, attraverso la quale tutto il nostro organismo trae grandi benefici, come la sintesi di vitamina D ad esempio, indispensabile per la calcificazione delle ossa e dei denti. Ad un livello energetico più profondo invece, si dice che l’esposizione ai raggi del sole abbia un effetto “disinfettante” della nostra superficie eterica, sede di accumulo delle energie negative che si depositano nel nostro campo energetico quando ad esempio, frequentiamo luoghi molto affollati o energeticamente “pesanti”.

Oltre all’abbronzatura quindi, i benefici sono molteplici, ma è necessario fare molta attenzione e proteggersi nel modo più adeguato, anche attraverso una corretta alimentazione.

Alimentazione e abbronzatura

Oltre all’uso della crema solare quindi, un valido aiuto arriva senza dubbio dall’alimentazione e da alcuni rimedi naturali preventivi.

Non è mai troppo tardi per prendersi cura della propria pelle (e di sé stessi), e certi alimenti sono considerati validi alleati per chi ama esporsi al sole.

Tranquilli, non vi dirò di mangiare tante carote per accelerare l’abbronzatura. Dal mio punto di vista, questa è una leggenda (oltretutto poco convincente). Da piccola sentivo dire addirittura di sfregarsi delle fettine di carota sulla pelle prima del sole, per diventare più abbronzati. Magari diventavi più arancione, ma l’abbronzatura è un’altra cosa.

Il processo di sintesi della melanina, molecola che dona l’effetto abbronzato, parte da un amminoacido chiamato ‘tirosina’, non inizia direttamente dalla vitamina A (della quale sono ricche le carote). Questo però non esclude che gli ortaggi abbondanti in vitamina A come: carote, albicocche, meloni, angurie, pomodori, peperoni ecc…non siano eccellenti fonti di nutrienti benefichi all’organismo. La vitamina A (o betacarotene se parliamo del suo precursore non ancora trasformato dal fegato), svolge funzioni antiossidanti incredibili per la pelle, protegge dall’invecchiamento precoce dell’organismo, è fondamentale per la salute della vista, la crescita e il rinnovamento dei tessuti. Inoltre, stimola le difese immunitarie, protegge la pelle dai danni dei raggi solari e previene la formazione di depositi nelle arterie. Dunque, non esiste alcun motivo per il quale tu non possa nutrirti abbondantemente di questi meravigliosi doni della natura. In estate puoi scatenarti con centrifugati freschi e ricette facili e veloci che garantiscono una preparazione ottimale all’esposizione solare.

La difesa della pelle ha la stessa importanza della protezione dei vasi sanguigni periferici che, durante l’esposizione prolungata al sole, subiscono uno stress dovuto al surriscaldamento della superficie cutanea, con la possibilità di generare indebolimenti e risultare visibili e meno efficaci nella funzione di micro-circolazione.

Per prevenire questo inconveniente ed evitare ai tuoi capillari eventuali rotture o affaticamenti, ti consiglio di consumare più volte alla settimana frutti ricchi di antociani come i mirtilli, le more, l’uva americana, le ciliegie, le prugne e i lamponi.

Per assicurarsi il giusto rifornimento di flavonoidi quotidiano invece, ti consiglio di bere tutti i giorni almeno una tazza di tè verde (meglio se lo compri sfuso), se riesci senza dolcificarlo troppo, al massimo aggiungi un cucchiaino di miele.

Per un rinforzo intensivo da abbinare ai consigli alimentari che ti ho scritto sopra, puoi assumere questo integratore molto ben formulato, a base di bioflavonoidi, estratto di vite rossa, ippocastano e rusco, capaci di rinforzare alla grande le pareti dei capillari. Ecco il link per ordinarlo facilmente.

Proteggi i tuoi occhi

Ultimo consiglio estremamente importante per un’esposizione al sole senza danni: proteggi sempre gli occhi, soprattutto se sono di colore chiaro. Io che ho gli occhi azzurri, presto sempre moltissima attenzione alla protezione dai raggi del sole.

I raggi diretti UV sugli occhi possono provocare molti indebolimenti alle strutture oculari, quindi, è importantissimo indossare degli adeguati occhiali da sole (meglio se con lenti dotate di protezione UV). In questo modo, oltretutto, eviterai di tenere tutto sotto il sole gli occhi “strizzati” accentuando ancora di più le rughe tipiche dell’effetto “zampa di gallina” con il rischio di accentuarle ulteriormente da un’abbronzatura poco uniforme.

Se non indossi volentieri gli occhiali da sole in spiaggia perché temi l’antiestetico segno dell’abbronzatura sul naso, ti consiglio di procurarti gli occhialini che di solito sono in dotazione nei centri estetici per chi si sottopone alle lampade UV. Sono molto sottili, senza astine (quindi li puoi tenere solo in posizione sdraiata), ma proteggono la retina dai pericolosi raggi UV.

Ricordati che il tuo benessere viene prima di tutto.

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