Quando all’università studiavo per l’esame di immunologia, mi ricordo che immaginavo il sistema immunitario come una specie di pattuglia in divisa che circolava per il corpo. Questo è successo alla prima lezione, poi la materia è diventata così complessa che le simpatiche analogie, ahimè, non potevano più trovare il tempo per manifestarsi.

In questo ultimo periodo si è parlato molto di sistema immunitario e di come ‘rafforzarlo’. Nell’articolo ti svelerò un segreto su come poter rafforzare le tue difese e ti darò dei consigli utili e pratici per irrobustire il sistema immunitario, sia per te, che per la tua famiglia.

Le tre linee difensive

Anzi tutto devi sapere che esistono principalmente due linee difensive, anzi, tre.

La prima è una capacità difensiva innata, una sorta di katerpillar che demolisce ogni elemento estraneo e sospetto che entra nell’organismo. È costituito da ‘killer in borghese’ che si aggirano per tutto il circolo sanguigno e non solo. Appena captano un intruso, come un virus ad esempio, immediatamente lo inglobano e lo distruggono, senza lasciarne alcuna traccia. Non è necessario, per questi killer, aver già incontrato il patogeno per poterlo riconoscere, lo annientano spietatamente a prescindere. Queste cellule importantissime sono: le NK (natural killer), i macrofagi, i mastociti, gli eosinofili, i basofili, i neutrofili e le cellule dendritiche. Ognuna stermina a modo suo, ma tutte assolvono benissimo il loro compito.

La seconda è l’immunità acquisita. È costituita da cellule guerriere addestrate per riconoscere bersagli specifici come virus, batteri, cellule anomale, ecc… Un tipo di immunità che non è innata, a differenza della prima, ma si sviluppa in seguito ad un primo incontro con il nemico. Il contatto può essere di tipo naturale, oppure indotto artificialmente, come accade nelle vaccinazioni. Questo tipo di immunità produce anticorpi (proteine globulari coinvolte nella risposta immunitaria, talvolta chiamate “immunoglobuline”) che conserveranno memoria di attacco per moltissimi anni, anche per tutto l’arco della vita, per poter agire prontamente in caso di invasione futura.

La terza linea di difesa è la più sottovalutata. È la trincea, il fossato che circonda il castello. Mi riferisco a tutte le strutture e sostanze di cui è dotato il nostro corpo, che servono a impedire al nemico di oltrepassare il confine. Parliamo dell’epidermide, del ph delle secrezioni sebacee, le mucose, il muco, gli epiteli di rivestimento delle vie respiratorie, gli acidi gastrici, i rivestimenti delle vie urinarie e quelli delle vie riproduttive.

Ecco perché risulta molto importante garantire a tutte queste strutture, una condizione di integrità, per evitare l’ingresso di agenti patogeni. Stati infiammatori persistenti, in una di queste strutture, ad esempio, possono indebolire parecchio l’efficacia difensiva.

Agenti patogeni sconfitti

Osservazione speciale

Adesso voglio condurti ad un’osservazione speciale. Guardando più da vicino il principio base sul quale agisce il sistema immunitario, emergono due importanti aspetti. Magari li hai già afferrati tu stessa/o, in caso contrario, sono qui per mostrarteli. Attenzione perché potrebbero cambiarti la vita, o parte di essa.

Il primo aspetto ad emergere è insito nel fatto che il sistema immunitario riesce a riconoscere il ‘Sé’ dal ‘Non Sé’ (in termini tecnici ‘Self’ e ‘No Self’) e provvede immediatamente a eliminare tutto ciò che non riguarda il Sé. Agisce talmente prontamente, che non permette a nulla di estraneo di insediarsi nell’organismo e modificare la sua natura originaria e perfetta.  Vuol dire che questo sistema investigativo naturale, riesce a riconoscere immediatamente cosa appartiene alla sua energia biologica e cosa invece non ha nulla a che fare. Quale più grande maestro si potrebbe palesare per darci un esempio di vita migliore?

Rifletti…

Prova a pensare a tutte le volte in cui hai dovuto farti carico di situazioni, persone, condizioni No Self. Emozioni o contesti che non ti appartenevano minimamente, ma che in qualche modo hai dovuto sopportare.

Se anche la nostra mente fosse in grado di distinguere il ‘Sé’ dal ‘Non Sé’, prontamente saremmo capaci di evitare innumerevoli situazioni di sofferenza causate dall’invasione energetica di qualcosa che, seppur lontana dalla nostra natura, si insedia e agisce dentro di noi.

In realtà, siamo tutti dotati di un organo che possiede già questa capacità: il cuore. Ma quanti di noi possono dire di agire costantemente in armonia con il proprio sentire?

L’intelligenza del cuore

Spesso la intelligenza del cuore rimane confinata nel territorio inesplorato del “avrei potuto fare diversamente”. Molte volte le nostre scelte sono dettate da ciò che desiderano gli altri, o le circostanze attorno a noi. Vedo rarissimi casi in cui le persone giustificano le loro azioni con la disarmante frase “è ciò che sento veramente di fare”. Questo accade perché fin da piccoli siamo stati abituati a comportarci nel modo più conforme possibile al raggiungimento dell’accettazione di mamma, papà, nonni, amici, prete, professori, colleghi, ecc… Soffocando sempre di più la voce del nostro cuore, quella che sapeva esattamente fin da subito dove portarci e come.

Fin dai primi anni della nostra vita veniamo sottoposti dunque alla soppressione del nostro ‘Self’. Sacrifichiamo ciò che veramente ci appartiene, per vestire dei panni ‘No Self’, fingendo di essere a nostro agio in situazioni dalle quali invece avremmo voluto fuggire. Magari imponendoci anche di convincere gli altri (e noi stessi), che questi panni ci stessero bene. Processo, ovviamente, non privo di sofferenza, che magari ha portato proprio il nostro sistema immunitario all’indebolimento o all’attacco di noi stessi, con l’insorgenza di malattie chiamate autoimmuni.

Se la nostra intelligenza biologia ci ha dotati di un sistema che ci salvaguarda da ciò che non ci appartiene, perché dovremmo lasciare che la nostra mente spalanchi le porte a situazioni, persone o circostanze a noi incompatibili, anzi, spesso dannose?

Magari vi starete dicendo, “sì ma il sistema immunitario ci protegge da agenti patogeni che se avessero libero accesso ci farebbero ammalare.”

Ma prova a riflettere. Una situazione di sofferenza emotiva causata, ad esempio, da un maltrattamento che perdura nel tempo, pensi che non abbia conseguenze anche sul piano fisico? Ho visto persone soffrire improvvisamente di allergie, irritazioni cutanee, febbri misteriose, depressioni e talvolta anche di neoplasie, in seguito a divorzi, violenze psicologiche, situazioni famigliari esasperate o anche lavorative.

Tutte queste condizioni stressanti, causate dall’attacco di energie ‘No Self’, non possono che indebolire le nostre difese immunitarie. Andranno a disarmare quei soldati che pattugliano costantemente il nostro corpo. Sono loro a difenderci e a neutralizzare i nemici che riescono a entrare, distruggendo immediatamente le cellule che assumono caratteristiche anomale con il rischio di diventare potenzialmente pericolose.

Ecco il segreto che ti ho promesso

E adesso, come ti ho promesso, ho un rimedio prezioso da consigliarti, in modo da far sì che le tue strutture immunitarie siano adeguatamente forti e resistenti a virus, batteri e antigeni di stagione.

Un aiuto considerevole, ancora una volta, arriva direttamente dal mondo vegetale. Esiste un prodotto che io conosco da molti anni e che considero una vera manna dal cielo che potrà esserti molto di aiuto. Tranquilli, più avanti svelerò il suo nome, ma prima ve ne voglio parlare. È del tutto naturale e contiene principalmente due elementi fondamentali per potenziare le difese immunitarie. L’Echinacea e il rame gluconato.

Echinacea

Echinacea

Il primo componente di questo potente rimedio è la pianta regina delle attività immunostimolanti e antivirali. Possiede un particolare principio attivo che si chiama Echinaceina (un derivato dell’acido caffeico) che, in combinazione con l’acido cicorico, è in grado di rendere il sistema immunitario più veloce nella risposta agli stimoli esterni. Oltre ad avere una spiccata attività antivirale che impedisce ai virus di penetrare all’interno delle cellule sane. Entrambi agiscono aumentando la capacità naturale dell’organismo di produrre anticorpi, citochine e chemochine (i veri killer dei patogeni). L’Echinacea contiene anche alcune glicoproteine, flavonoidi e alcaloidi, capaci di incrementare la risposta fagocitica, il meccanismo usato dai fagociti (cellule che circolano nel tessuto linfatico che riconoscono gli agenti estranei nemici) per neutralizzare virus, funghi, batteri e cellule anomale.

Non è finita qui. L’Echinacea, inoltre, è una pianta incredibilmente efficace nella riduzione dei sintomi delle infezioni batteriche, perché riesce a bloccare il rilascio delle citochine (marker pro-infiammatori). Oltre a tutto questo, possiede anche una spiccata azione antiossidante perché elimina i radicali liberi e inibisce il danno cellulare (perossidazione lipidica) causato dallo stress ossidativo. Come se non bastasse già, possiede una notevole azione antinfiammatoria cortison-like, ad ampio spettro. Un’ulteriore caratteristica importante determinata dal suo contenuto di flavonoidi, mentre il contenuto di derivati dall’acido caffeico e oli essenziali le conferiscono un’azione antibiotica e batteriostatica (inibisce la proliferazione dei batteri). Direi notevole, cosa ne pensate?

Il rame gluconato

Il rame è il secondo elemento principe di questo incredibile rimedio naturale. Considerando che si tratta di un elemento capace di assolvere importanti funzioni metaboliche, combinato con l’Echinacea, entra in gioco in maniera sorprendente nella stimolazione attiva del sistema immunitario, combattendo le infezioni e riparando i tessuti danneggiati. Svolge in sinergia agli altri elementi del rimedio, una elevata attività antiossidante, combattendo efficacemente i radicali liberi evitando degenerazioni cellulari causate da stress ossidativo. Inoltre, il rame è importante nello sviluppo e nel mantenimento delle ossa, dei tessuti connettivi, del cervello, del cuore e di altri organi. Non dimenticare poi che il rame è coinvolto anche nella formazione dei globuli rossi, nell’assorbimento e trasporto del ferro, nel metabolismo del colesterolo e del glucosio e nella sintesi e rilascio di proteine ed enzimi. Questo rimedio naturale, insomma, è un vero elisir del benessere.

Voglio fare in modo che tu possa trovarlo facilmente facendo click qui.

La potenza di questo rimedio naturopatico sta nella sinergia dei due componenti più altri importanti ingredienti naturali. Infatti, contiene anche estratti di Astragalo, Uncaria, Rosa Canina (fonte di vitamina C) e Andrographis. Tutte erbe medicinali capaci di fortificare incredibilmente le difese immunitarie attraverso un unico rimedio assolutamente naturale, facilissimo da assumere e soprattutto, privo di controindicazioni.

Io prendo da sempre la versione in gocce, perché trovo sia più comoda da assumere e poi, lo ammetto: mi piace molto il gusto.

Essendo titolato al 33% v/v io consiglio di prenderne 40 gocce in mezzo bicchiere di acqua per tre volte al giorno. Ti starai chiedendo per quanto tempo conviene proseguire con questo magico elisir. Io inizio a settembre e finisco ad aprile. Magari può sembrarti un tempo troppo lungo, nel caso, ti consiglio di proseguire almeno per tre mesi consecutivi e poi passare a prenderne 60 gocce solo alla sera prima di coricarti come trattamento di mantenimento.

Per un potenziamento completo

Se vuoi rendere ancora più potenti le tue difese immunitarie, ti suggerisco un secondo rimedio naturale che io di solito abbino al precedente. Si tratta di un integratore che contiene altri importantissimi alleati delle cellule immunitarie. Infatti contiene: propoli, 6 vitamine, 4 minerali e Reishi. Quest’ultimo in particolare è un potente antinfiammatorio, stimolante delle cellule immunitarie Natural Killer, antivirale (aumenta la produzione di interferone), è un antitumorale e possiede numerose altre virtù. Non è un caso se in Cina è conosciuto come “fungo dell’immortalità”.

Il rimedio che ti suggerisco lo trovi facilmente facendo click qui.

Reishi – Ganoderma Lucidum

La combinazione dei due prodotti è quindi un vero elisir di energia immunitaria, e se presi insieme sono capaci anche di ridurre il senso di stanchezza. Di questo secondo prodotto consiglio due capsule al giorno (una al mattino e una al pomeriggio) per i primi 10 giorni, poi passare ad una capsula al mattino da prendere con un po’ d’acqua tiepida.

Ovviamente ti ricordo che se hai dei dubbi, o stai già assumendo dei farmaci che potrebbero interferire con alcuni componenti di questo rimedio naturale, ti consiglio di sentire il parere del medico prima di iniziare il potenziamento del tuo sistema immunitario attraverso i rimedi che ti ho consigliato.

Altri consigli utili per te

Adesso è arrivato il momento di darti altri consigli utili, per conferire maggiore energia al tuo sistema immunitario, da abbinare al rimedio erboristico di cui ti ho parlato prima.

Dieta sana

Segui una dieta equilibrata evitando il consumo eccessivo di grassi, dolci, carboidrati e zuccheri. Ricorda: se il tuo metabolismo impiega troppa energia per smaltire questi alimenti ‘pesanti’, ne avrà meno per ‘alimentare’ ed addestrare i tuoi paladini che devono difendere l’organismo. Quindi, scegli alimenti semplici, evitando quelli troppo elaborati e conditi, oppure eccessivamente carichi di zuccheri e calorie. Non siamo delle foche e non è vero che in inverno dobbiamo proteggerci con un maggiore strato di grasso.

Dormi a sufficienza

Cerca di dormire a sufficienza così da permettere al tuo corpo di armonizzare l’assetto ormonale durante le ore notturne. Sembra qualcosa di astratto e distante da noi, ma di notte il corpo esegue degli ‘aggiornamenti del sistema’ esattamente come accade per il tuo smartphone. Solo che, avvengono se stiamo dormendo, proprio come per il telefono sono possibili se è collegato ad un cavo di alimentazione. Se hai problemi a riposare bene, ti consiglio di leggere questo articolo dove troverai molti consigli utili. Clicca qui

Evita di bere alcolici

L’alcol peggiora direttamente le funzioni del sistema immunitario provocando alterazioni nella produzione di citochine e generando immunodeficienza o reazioni autoimmuni (produzione di autoanticorpi). Questo aspetto non vale solo per un abuso cronico (OMS definisce ‘abuso’ 30 grammi di alcol al giorno negli uomini, circa due bicchieri e mezzo, 20 grammi nelle donne, un bicchiere e mezzo), ma anche per chi pratica ‘binge drinking‘ (letteralmente “abbuffata alcolica” di 3 o 4 bicchieri in poche ore) o consumi moderati.

Non fumare

Il fumo è deleterio allo stesso modo, se non anche peggio. Infiamma direttamente le mucose dell’apparato respiratorio, facilitando le infezioni da virus e batteri. Quindi, se hai questo brutto vizio, ti consiglio di abbandonarlo subito.

Sorridi

Vivi felice e sorridi. È la migliore terapia preventiva che puoi seguire. Non serve una lunga scuola per imparare, sai già come si fa. Basta che fin da subito inizi ad apprezzare ciò che la vita ti ha dato, invece che concentrarti sempre su ciò che senti di non avere. Goditi la vita e le cose belle che ti propone, anche le più semplici, come il sapore di un frutto fresco, il colore del cielo o il suono della pioggia. Vedrai che se sorridi alla vita, lei sorriderà a te e tu ti sentirai sempre più in forma e capace di superare ogni difficoltà, incrementando di riflesso la resistenza agli agenti patogeni.

Questo ultimo aspetto all’università, non me lo avevano mai spiegato. Ci ha pensato la vita a insegnarmelo.

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