Ovunque tu vada, lui è sempre li. Più grande, più piccolo, profumato o meno, lui è lì. In agguato come a suggerirti “ehi, anche se fai finta di non vedermi, guarda che ti ho visto. Usami o chissà cosa penseranno di te qui dentro!”.

Ecco, questo è il messaggio nascosto che mi immagino faccia capolino tutte le volte in cui, da un anno a questa parte, entro in un negozio, supermercato, ufficio, studio ecc…

Parliamo del gel igienizzante per le mani.

Nel migliore dei casi, è formulato con una certa quantità di profumo al suo interno, ma non sempre sei abbastanza fortunata/o da trovare quel tipo di gel a disposizione. Così, spesso ti trovi a doverti spalmare sulle mani una sostanza gelatinosa dall’odore davvero sgradevole, e anche piuttosto persistente.

Ma non devi preoccuparti, in questo articolo voglio darti utili informazioni sull’efficacia dei diversi gel igienizzanti e ti suggerirò delle fantastiche soluzioni per evitare lo screpolamento e la secchezza delle mani soggette spesso a questo trattamento.

Vennero inventati da una donna… Lo sapevi?

Fu una certa Goldie Lippman durante la Seconda guerra mondiale, ad accorgersi della necessità di creare un prodotto utile per l’igiene delle mani. La giovane donna lavorava all’epoca in una fabbrica di gomma in Ohio e dopo il turno, gli operai come lei erano obbligati a smacchiarsi le mani con una soluzione simile alla trielina, decisamente poco gentile per le mani.

Così la giovane donna convinse il marito Jerry a studiare insieme a lei un nuovo prodotto, più delicato e profumato. Dopo diversi tentativi, formularono l’antenato del gel igienizzante che tutti conosciamo. Era una sostanza gelatinosa trasparente a base di alcool (circa per il 70%) più alcune sostanze emollienti. Per la miscelazione dei primi lotti utilizzarono la lavatrice a casa dei genitori di Goldie e li confezionarono nei vasetti riciclati di sottaceti che alcuni ristoranti avevano donato. Trovo affascinante questo racconto perché mette in luce una certa capacità di inventiva da parte di questi due giovani innamorati, spinti dall’intento di aiutare le persone. Vi rivelo anche, che per i primi anni questi due pionieri dell’igiene delle mani non hanno guadagnato neanche un dollaro, il loro gel nessuno lo comprava perché la gente non sapeva cosa farsene. La sua popolarità ha iniziato ad espandersi quando le infermiere di alcuni ospedali iniziarono a richiederne dei campioni di prova, per poi accorgersi molto presto dei vantaggi di un igienizzante rapido ed efficace tra le frenetiche corsie ospedaliere.

Vantaggi e svantaggi

Il vantaggio del gel è proprio quello di essere efficace in tempi davvero brevi. Basta infatti cospargere una piccola dose di prodotto sulle mani, per eliminare al 99% germi e batteri ma, allo stesso tempo, risulta molto disidratante per la pelle delle mani. E tra poco ti suggerirò alcuni rimedi.

Perché e come funzionano

Le formulazioni attuali contengono azoto o derivati alcolici, componenti che sulle mani hanno effetto detergente senza necessità di risciacquo. Contengono al loro interno generalmente una percentuale che va dal 60 all’85% di alcol etilico denaturato, componente che rende il prodotto capace di evaporare in pochi secondi, neutralizzando efficacemente le pareti cellulari dei microrganismi presenti sulle mani.

Le proprietà antisettiche dell’alcol sono note da diversi millenni, tanto che anche gli antichi Egizi utilizzavano il vino per disinfettare i corpi in fase di mummificazione e impedirne il degrado batterico.

Quale scegliere?

I gel sono classificati in due categorie, in base alla loro efficacia.

Di fatto gli igienizzanti appartengono alla categoria della cosmesi, per ottenere una efficacia più profonda, invece, è necessario procurarsi quei prodotti che in etichetta riportano la dicitura “presidio medico chirurgico”, la cui formulazione contiene anche dei germicidi e battericidi. Ricorda che solamente questi ultimi svolgono azione antisettica.

Alcuni riescono a distruggere anche la membrana protettiva di alcuni virus pericolosi per l’uomo, chiamata ‘pericapside’, rendendoli del tutto inattivi.

Io ti consiglio però di usarli solo se ti trovi fuori casa. Tra le mura domestiche io preferisco sempre il caro vecchio metodo dell’acqua e sapone. I motivi sono diversi. Primo tra tutti, il fatto che il sapone con la sua componente tensioattiva, rimuove anche lo strato lipidico (che i gel igienizzanti non tolgono) che si deposita sulla superficie di unghie e mani. Da un lato lo strato lipidico è ciò che protegge la nostra cute, dall’altro è anche la riserva di nutrimento dei microrganismi.

Un altro motivo è il profumo. Il sapone lascia senza dubbio un aroma più gradevole rispetto a certi tipi di gel igienizzanti. Altro motivo ancora è l’idratazione. E qui iniziamo un capitolo interessante.

Come idratare davvero le mani

Molto spesso ci concentriamo solo sull’idratazione del viso e décolleté trascurando una parte che è altrettanto esposta agli agenti atmosferici, ai vari prodotti per la pulizia, alla polvere e ai raggi uv, le mani.

Partiamo dalle basi. La scelta del sapone è fondamentale. Il mio consiglio è quello di scegliere un sapone arricchito con elementi altamente idratanti come il burro di karitè, olio di mandorla, o procurarvi direttamente il principe dei saponi idratanti: quello di Aleppo.

Sapone di Aleppo

Giunto fino a noi dalla Siria, da una tradizione millenaria, il sapone di Aleppo è il migliore regalo per la pelle di mani e viso. È considerato un cosmetico molto prezioso per le sue proprietà lenitive ed altamente idratanti. I benefici di questo sapone derivano direttamente dai suoi costituenti naturali, olio di oliva e alloro. Due elementi davvero incredibili. L’olio di oliva è lo scrigno della vitamina E e dei polifenoli, eccellenti componenti dall’effetto antiossidante, idratante, emolliente anti-età e rigenerante. L’olio di alloro invece (presente in quantità variabile, oscillazione che di solito ne definisce il prezzo), vanta supreme qualità antisettiche, curative, nutritive, antibiotiche, antiprurito ed è un profondo detergente dei pori della pelle.

Questo è il sapone di Aleppo che uso anche io e non posso che consigliare anche a te, viste le sue innumerevoli virtù. Clicca qui per averlo anche tu.

L’esfoliazione

Andiamo avanti e vediamo come idratare ancora più profondamente le mani e sopperire allo stress disidratante del gel igienizzante.

Penserete che vi sto per consigliare una crema idratante specifica. Fuochino. Non ancora. Prima ancora di pensare ad una crema idratante, serve uno scrub.

Solitamente lo scrub viene associato solo al viso o al corpo. Quello alle mani è decisamente meno considerato. Eppure, anche loro accumulano cellule morte, ancora di più se continuamente disidratate con i gel igienizzanti, soprattutto in prossimità del letto ungueale, dove la cheratina che caratterizza lo strato corneo (strato più superficiale della pelle costituito da cellule prive di vita sovrapposte in scaglie) cambia spessore. Mani e piedi presentano uno stato corneo più spesso rispetto al resto del corpo, ecco perché è ancora più necessario uno scrub per aiutare la rigenerazione cellulare e quindi un miglior flusso di nutrienti.

Ricetta per uno scrub delle mani fai da te

  • 2 cucchiaini di miele
  • 3 di sale fino
  • 1 di caffè
  • 2 di olio di oliva extravergine

Dopo aver riscaldato le mani sotto l’acqua calda (non bollente mi raccomando), interrompi l’erogazione dell’acqua. Massaggia lo scrub appena preparato per almeno 10 minuti, in maniera molto accurata, su tutta la superficie delle mani, dei dorsi, tra le dita e a livello delle cuticole (zona che circonda le unghie). Applica movimenti circolari accompagnati da una leggera pressione. Non avere fretta, ricorda che è un rito di amore e cura verso te stessa, la persona più importante della tua vita. In questo modo, oltre a rimuovere le cellule morte superficiali, permetterai un maggiore afflusso di sangue che consentirà un accelerato rinnovamento cellulare e renderà le tue mani davvero morbide, lisce e vellutate.

Se non hai modo di preparare lo scrub o preferisci un prodotto professionale, ti consiglio lo stesso che uso anche io. Clicca qui link per averlo comodamente a casa. È un prodotto davvero eccellente.

Dopo aver risciacquato lo scrub con acqua tiepida e asciugato bene le mani, puoi procedere con la crema.

L’importanza della crema per le mani

Ne esistono moltissime in commercio ma io ti indico subito quella che per me risulta essere una delle migliori. Ricca di elementi naturali, conferisce alle mani un aspetto davvero idratato e vellutato. È un balsamo per le mani contenente principalmente burro di karitè e di albicocca, vitamina E, estratti di fiori di Malva, Tiglio e olio di cotone. Una formulazione davvero ben studiata a mio parere. Provare per credere. Ecco il link per trovarla facilmente. Fai click qui.

Il mio consiglio è quello di applicarne una quantità abbondante dopo lo scrub, quando le mani sono ancora calde e poi coprire con dei guanti morbidi di cotone e andare a dormire. Ti consiglio questi guanti lavabili. Clicca qui.

L’applicazione della crema, ma anche i passaggi precedenti, sono un momento sacro. L’occasione ideale per il rituale di cura delle tue mani è senza dubbio la sera, prima di coricarti. In questo modo, le tue mani avranno tutto il tempo di assorbire i nutrienti della crema, senza rischiare di ungere lo schermo dello smartphone o i vestiti o le altre cose che inevitabilmente vengono a contatto con le mani. Inoltre, la notte è proprio il momento in cui le nostre cellule si rigenerano, in particolare le cellule della cute delle mani assorbono i nutrienti del balsamo idratante.

Con questo semplice ma efficace rituale per le mani, che ti consiglio almeno due volte alla settimana, non dovrai più preoccuparti della disidratazione causata dal continuo uso del gel disinfettante e potrai utilizzarlo con più spensieratezza.

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