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Le meraviglie del miele

Cosa c’è al mondo di più magico del miele? Un balsamo dorato prodotto da vere entità alchemiche che sono in grado di trasformare un materiale grezzo in un altro altamente pregiato, proprio come l’alchimista che trasmuta il piombo in oro.

In Ayurveda il miele è infatti considerato alimento “sattvico”, cioè “vicino al divino” grazie alla sua purezza e perfezione.

Non c’è da stupirsi dunque, se questo magico elemento di cui la Natura ci ha fato dono, è ricco di proprietà altamente benefiche per il nostro organismo.

Non mi viene in mente una sola controindicazione per questo incredibile alimento. Forse possono venire delle carie ai denti se ne trascuri l’igiene, essendo molto zuccherato, oppure può aumentare la glicemia per chi ha il diabete ma, a parte questo, il miele ha solo effetti positivi e te ne parlerò tra poco.

Prima di raccontarti le sue virtù, ti svelerò alcuni segreti riguardanti l’incredibile mondo delle api.

La conoscenza della loro sopraffina organizzazione lascia intendere, senza alcun dubbio, la connessione diretta con energie che, noi umani, non possiamo neanche immaginare.

Questi piccoli insetti impollinatori sono organizzati in gerarchiche molto precise e perfettamente funzionali nel garantirne la sopravvivenza. Un primo aspetto di perfezione deriva dalla forma dei favi. Il rapporto tra il perimetro e l’area dell’esagono del favo è perfettamente calibrata in base al rapporto tra la grandezza della cella e il livello di produzione della cera necessaria per costruirla. È una fabbrica perfetta.

Alla faccia del cognitivismo patriarcale, e di tutte le regole fallocentriche che esistono nella nostra “moderna” società, nel mondo delle api, invece, il ruolo principale e più importante lo detiene l’Ape Regina. Si trova infatti al vertice della gerarchia ed è l’unica che può fecondare e depositare le uova. I Fuchi invece sono i maschi dell’alveare che fecondano le Api Regine. Poi ci sono le Api Operaie che hanno il prezioso compito di provvedere all’alimentazione delle uova fecondate dalla Regina attraverso fornitura di miele, polline e pappa reale.

Le api Bottinatrici, infine, sono quelle più anziane che hanno il compito più pericoloso, quello di esporsi all’attacco di insetti predatori per volare di fiore in fiore e raccogliere il nettare.

Ma sono proprio loro a compiere la trasformazione alchemica del nettare in miele.

Ape uccisa dai pesticidi

La situazione è pericolosa

L’agricoltura industriale è tra le principali minacce per le api. Pesticidi chimici, monocolture, perdita di biodiversità, pratiche agricole distruttive a favore della iperproduzione. Ma le api, già in equilibrio precario, devono affrontare un altro killer: il cambiamento climatico in corso che sta modificando il ciclo naturale degli ecosistemi, rendendole più vulnerabili e meno produttive.

Si ritiene che Einstein disse “rimuovi l’ape dalla Terra e con lo stesso colpo rimuoverai almeno centomila piante, perché non sopravvivrebbero”.

Einstein calcolò che se tutte le api del mondo venissero sterminate non ci vorrebbero più di quattro anni affinché l’umanità sparisca dal globo.

Non sappiamo se gli anni di vita umana sarebbero proprio quattro, ma comunque l’estinzione delle api porterebbe ad un disastro ecologico simile a quello delle glaciazioni. Una puntata di Black Mirror è incentrata interamente sulla base dell’estinzione delle api e viene fornita una possibile panoramica sociale molto interessante. Ti consiglio di vederla.

Nonostante questo appello l’essere umano sta contribuendo considerevolmente alla probabile catastrofe.

In realtà la produzione del miele è l’ultimo dei fattori che verrebbero a mancare in loro assenza. Dalla loro vita, misteriosa ma affascinante, deriva molto di più, anche aspetti molto spesso sottovalutati.

Si considera che le api sono responsabili dell’impollinazione di almeno 95 specie diverse di frutta e verdura. Grazie a loro deriva la riproduzione del mondo vegetale e questo ci permette, per esempio, di respirare, visto l’enorme contributo al ricambio di ossigeno che deriva dalla fotosintesi colorofilliana delle piante.

Meno scontato, ma essenziale, è che, da molta frutta e verdura, la stessa che esiste grazie all’instancabile lavoro di impollinazione delle api, deriva la produzione di molti farmaci di uso comune. Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 25% dei farmaci attualmente utilizzati deriva infatti da specie vegetali, soprattutto per quanto riguarda i prodotti fitoterapici.

La meraviglia di questi insetti è la loro natura di sentinelle ambientali. Sono infatti estremamente sensibili alle molecole chimiche e la loro presenza o assenza, la dice lunga sulla qualità dell’ambiente. La loro decimazione non fa che confermare il disastro che l’uomo sta continuando a perpetuare attraverso l’uso intensivo di pesticidi e l’inquinamento derivato da attività umane dinnanzi le quali, le povere api non sopravvivono.

Sto, però, per darti una meravigliosa notizia!

Ho pensato ad un modo concreto per aiutare realmente e praticamente la sopravvivenza delle api. Ognuno di noi può prendersene cura aiutando chi si occupa di loro, gli apicoltori. In collaborazione con una mia cara amica di scuola, che ha scoperto il meraviglioso mondo delle api, (tanto da collaborare con l’Azienda Agricola Asei Dantoni), abbiamo dato vita ad un progetto chiamato “Adotta un’arnia Serenity”. Chi come me sente di voler aiutare concretamente, può adottare un’arnia con più di 90.000 api e salvarne così l’esistenza. Spesso, per gli apicoltori, i costi di mantenimento sono eccessivi e così non riescono a gestire più di un certo numero di arnie. Adottare un’arnia, li aiuta a gestire la sopravvivenza di più individui che possono così sopravvivere nonostante il cambiamento climatico.

Centinaia di api ogni anno non fanno ritorno nei propri alveari perché uccise dal freddo o dai pesticidi. Con un contributo di circa 0,20 centesimi al giorno potrai, per un anno, garantirne la sopravvivenza attraverso un’arnia che porterà il tuo nome. Inoltre, ti verrà consegnato il miele prodotto dalla tua arnia e inoltre potrebbe essere una bella idea per un regalo originale, ma soprattutto utile alla salvaguardia di questi meravigliosi piccoli insetti.

Per adottare un’Arnia Serenity e salvare la vita a più di 90.000 api, fai clik su questo link e segui le semplici istruzioni.

Benefici del miele

  • Effetto antiossidante. Essendo particolarmente ricco in polifenoli naturali, il miele aiuta tutto l’organismo a rallentare il processo di invecchiamento e nella prevenzione delle malattie.
  • Proprietà antibiotiche. Il miele è un ottimo battericida e disinfettante naturale. Il suo consumo al naturale è infatti utile per disinfettare il cavo orale e la gola. Se applicato sulle ferite, oltre ad una azione disinfettante, ne accelera la cicatrizzazione.
  • Emolliente e calmante. Ha una spiccata azione antinfiammatoria naturale per la gola, inoltre agisce come calmante alleviando stati di ansia e insonnia.
  • Ricostituente. Grazie alla presenza di numerosi enzimi e vitamine del gruppo B, il miele è una vera e propria fonte di energia. Ottimo per gli sportivi o per spuntini pomeridiani.
  • Altre proprietà. È considerato un cardio protettivo, antianemico (poiché contiene una discreta quantità di ferro), aiuta a fissare i minerali nelle ossa, possiede un’azione stimolante e protettiva dell’apparato digerente, aiuta a disintossicare il fegato.

Miele e bellezza

Il miele è anche un vero e proprio alleato di bellezza. In particolare per la skin-care Io preparo molto spesso una maschera illuminante e idratante partendo proprio dal miele come ingrediente base. Ti consiglio di applicarla dopo una doccia o un bagno caldo in modo che la pelle sia ben pulita, calda e quindi ricettiva. È molto semplice, ecco la ricetta.

  • Un cucchiaio di miele
  • Un cucchiaino di olio di oliva extravergine
  • 4 gocce di olio di Argan, di Jojoba e di Rosa Mosqueta (se non li hai tutti vanno bene anche singoli)

Mescola bene e applica sulla pelle di viso e collo. Lascia in posa per almeno 15 minuti poi sciacqua con acqua tiepida applicando leggeri massaggi.

Procedi con l’applicazione della crema idratante.

Da oggi in poi, quando pensi alle api, ricorda: la nostra vita è nelle loro ali.

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