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Liberati dal mal di testa

Quando non lo utilizziamo come scusa per evitare attività di vario genere, il mal di testa è davvero fastidioso. A soffrirne è circa la metà della popolazione mondiale e solo in Italia, sono oltre 26 milioni le persone che dichiarano di esserne afflitte. Secondo l’OMS (organizzazione mondiale della sanità), il mal di testa rientra tra le dieci cause più diffuse di disabilità. Chi ne è vittima conosce molto bene i disagi che comporta, a partire dalla difficoltà a compiere semplici mansioni, problemi relazionali e immancabili costi per cure e visite mediche. In questo articolo voglio suggerirti alcuni consigli utili che possono senz’altro aiutarti ad alleviare questo fastidioso disturbo, permettendoti di aumentare la qualità della tua vita senza più dovertene preoccupare.

Quale mal di testa hai?

Dietro il termine ‘mal di testa’ si classificano diversi tipi di dolore. Esistono cefalee (primarie o secondarie) tensive, a grappolo, nevralgie craniche, emicranie con o senza aura, episodiche o croniche. Non mi voglio dilungare nelle diverse spiegazioni perché il mio intento in questo articolo è passare subito a suggerirti possibili soluzioni naturali. Per la specifica diagnosi lascio la parola ai dottori specializzati in questo settore.

Io mi voglio occupare principalmente dell’aspetto pratico attraverso suggerimenti utili per te, al fine di farti stare meglio quando compaiono i sintomi di questo fastidioso disturbo, che potrebbe celare un messaggio molto chiaro da parte del tuo corpo.

E di questo aspetto psicosomatico importante, te ne parlerò tra poche righe.

Inizio subito dicendoti che la cefalea più comune è quella di tipo tensivo (Tension-Type Headache), anche conosciuta come “mal di testa da cervicale”. Un particolare tipo di dolore che origina dalla nuca e si irradia, attraverso i nervi cervicali, espandendosi anche fino alla regione occipitale (fronte). L’impressione tipica di questa cefalea è quella di avere un cerchio che stringe intorno alla testa.

L’emicrania invece si manifesta attraverso un dolore di tipo pulsante, anche forte, in uno solo degli emisferi (da qui deriva in nome emi-crania). Talvolta però può interessare entrambi. Le donne tendono ad essere più soggette a questo tipo di mal di testa per via degli estrogeni che possono, con i loro sbalzi, aggravare la situazione. In entrambi i casi, comunque, l’esercizio fisico può comportare un peggioramento dello stimolo doloroso.

Cosa fare?

Molto spesso, quando siamo colti da un attacco di mal di testa, ci viene spontaneo esercitare delle pressioni sui punti più dolenti. Ed effettivamente, questo tipo di digitopressione, presenta diversi vantaggi. Premere e rilasciare i polpastrelli in corrispondenza dei punti dove si concentra il dolore, favorisce un maggior drenaggio del sangue sottostante, in una condizione di sofferenza che, molto spesso, è causata proprio da un disequilibrio della pressione sanguigna.

Esistono anche dei punti specifici da premere, che ti rivelerò tra poco.

L’ipertensione è un fattore importante da considerare quando si soffre di mal di testa. In tal caso può essere utile mettere in pratica un semplice rimedio che mi era stato insegnato dal mio primo maestro di naturopatia.

Consiste nel preparare un pediluvio con acqua molto calda, mettersi seduti e immergere i piedi, così da favorire il drenaggio del sangue dalla parte alta del corpo a quella bassa, in virtù dell’effetto vasodilatatore, e quindi decongestionante, procurato dal calore dell’acqua.

È davvero utile per lenire immediatamente la sensazione di dolore alla testa evitando inoltre, di ricorrere all’assunzione di antidolorifici che, per quanto efficaci, non sono privi di effetti collaterali.

Punti da premere in caso di mal di testa

La nostra struttura fisica è costituita da un’intricata rete di vasi sanguigni e fasci nervosi. Alcuni di essi sono collegati tra di loro e raggiungono punti talvolta impensabili.

Nel caso del mal di testa da cervicale, è molto efficace effettuare una digitopressione sia a livello delle tempie, che sulle due aree che si trovano alla base del naso, dove inizia l’arco sopraccigliare.

La pressione deve essere piuttosto energica e intermittente. Circa 7 secondi di pressione alternati a 7 di rilascio. Così via per 10 volte.

Anche la base del collo è una zona molto importante da considerare, soprattutto se è proprio la cervicale a dare origine al dolore. I muscoli cervicali tendono ad essere contratti per la maggior parte della giornata, anche senza un apparente motivo.

Scommetto che, se in questo preciso momento ti chiedessi di rilassare le spalle, ti accorgeresti del fatto che, anche ora, mentre leggi questo articolo, le tue spalle sono inspiegabilmente contratte.

Non fartene una colpa, è una condizione ormai divenuta normale nella società attuale. Viviamo contratti e tesi. Non sei tu ad essere sbagliato/a, è la società che ti vuole così. Sempre efficiente, iperattivo, al massimo della performance. Gli attimi di riposo sono considerati ‘tempo perso’, una sensazione che aggancia subito il “senso di colpa da momento vuoto” e attiva la necessità di trovare immediatamente qualcosa da fare per essere produttivi, sempre e comunque. Prova a pensare, anche nei giorni cosiddetti ‘liberi’ ti riempi di impegni, finendo per terminarli sentendoti più stanca/o di prima.

La costante condizione di stress fisico ed emotivo che ti trovi a vivere tutti i giorni, influenza profondamente la capacità del corpo di mantenere i sarcomeri dei muscoli del collo, della mandibola, della lingua e del volto rilassata, con conseguente tensione e annessa cefalea.

Allentare la tensione muscolare

Allora come si può intervenire per allentare la tensione muscolare di questa parte del corpo? Molto utili sono gli impacchi di sale caldo da applicare sulla zona delle spalle e del collo, senza salire oltre l’attaccatura inferiore dei capelli.

Basta mettere a scaldare in un pentolino del sale grosso e attendere qualche minuto. Una volta ben caldo, traferirlo in un panno morbido e tamponare la zona. Quando la pelle sarà ben calda, consiglio di massaggiare la parte con un unguento a base di arnica o di artiglio del diavolo in modo che il calore del sale aiuti l’assorbimento.

L’azione del massaggio, del calore, combinati a quelli degli estratti vegetali, costituiscono un incredibile rimedio naturale decontratturante. Ti consiglio un ottimo unguento naturale a base di arnica. Clicca qui per trovarlo facilmente.

L’aspetto importante da considerare, per il rilassamento muscolare cervicale, è la qualità del riposo notturno. Ti invito a leggere l’articolo su come dormire bene. Troverai tanti consigli davvero utili e scoprirai che forse, stai commettendo alcuni errori che non sai di commettere.

Saper gestire le cause che disturbano il sonno notturno è importante per gestire lo stress, che talvolta è causa esso stesso della comparsa del mal di testa. Un consiglio che mi capita spesso di dare alle persone che mi chiedono indicazioni sulla gestione dello stress, è quello di prendere almeno 10 minuti al giorno per concentrarsi solo ed esclusivamente sulla corsa del proprio respiro.

È incredibile come questo semplice esercizio che ti consiglio, agisca sullo stato di rilassamento profondo del corpo e della mente, apportando innumerevoli benefici anche sulla gestione delle proprie emozioni.

In casi di situazioni stressanti molto acute, ci si può anche aiutare con due o tre tisane al giorno a base di fiori e foglie essiccate di tiglio. Fai click qui per trovarlo facilmente.

Alimentazione e mal di testa

Consideriamo il fatto che in certe occasioni il mal di testa è associato ad una necessità di mangiare qualcosa. Subito dopo, il dolore scompare. Ciò accade perché la mancanza di cibo nello stomaco provoca una notevole diminuzione della glicemia. Siccome il glucosio è l’elemento fondamentale per il funzionamento metabolico energetico cerebrale, la prolungata scarsità di zuccheri nel sangue, potrebbe causare delle alterazioni nel sistema nocicettivo cerebrale, attivando una certa classe di recettori periferici sensibili al dolore, ovvero, sviluppando cefalea. In questo caso il dolore è una esplicita richiesta di nutrimento.

Spesso basta mangiare un frutto per soddisfare la richiesta energetica. Ovviamente se siete diabetici le cose vanno considerate in maniera diversa.

Personalmente riscontro spesso questo tipo di situazione in persone che si affidano a diete dimagranti eccessivamente drastiche, pensando che saltare i pasti sia un metodo efficace per perdere peso. Purtroppo non lo è, anzi. Si generano inutili e deleteri scompensi insulinici.

Può capitare invece che il mal di testa insorga dopo aver mangiato. In questo caso le cause possono essere diverse, ad esempio la sensibilità (o intolleranza) al alcuni alimenti che per la propria costituzione, o l’apparato digestivo, non sono indicati. Un’altra causa potrebbe originare, di nuovo, a livello cervicale, più precisamente in prossimità del tronco encefalico. Da questa struttura infatti ha origine il nervo vago, il quale si diffonde verso molti organi, in particolare quelli digestivi.

Basta una lieve infiammazione alla zona cervicale, nei soggetti predisposti, a provocare un’interferenza elettrica, mediata dal nervo vago durane il processo digestivo, che può dunque essere percepita come stimolo doloroso alla testa, ovvero cefalea o emicrania.

Potrebbe anche essere utile valutare una eventuale condizione di gastrite, anch’essa possibile causa. Ti consiglio di leggere l’articolo sul bruciore allo stomaco.

Una condizione di disbiosi intestinale potrebbe risultare la causa di un mal di testa che insorge dopo i pasti. In questo caso è molto utile porre l’attenzione sullo stato di benessere dell’intestino. Potrebbe essere necessaria una “ripulitura” ed una ricolonizzazione attraverso l’assunzione di alimenti particolarmente ricchi di mucillagini, sospendendo per un certo periodo alimenti molto grassi, fritti o troppo conditi, difficili da digerire. La cosa migliore è una valutazione personalizzata per considerare la propria condizione e costituzione.

Consigli alimentari per il mal di testa

Più in generale posso dirti che per allontanare eventuali problemi di mal di testa, è utile integrare nella dieta alimenti ricchi di cobalamina, anche detta vitamina B12. Si trova negli alimenti di origine animale come la carne, il pesce, le uova e i formaggi. Uno scarso assorbimento intestinale di questa vitamina, oppure una dieta vegana o vegetariana, può comportarne una carenza.

Sempre rimanendo in ambito alimentare, ti invito a fare attenzione alla caffeina, sostanza presente nel caffè ma anche nel tè e nel cioccolato. Se assunta in quantità molto ridotta potrebbe addirittura essere utile, ma oltre l’ordine di una tazzina al giorno, può produrre l’effetto opposto, dunque quello di promuovere l’insorgenza del mal di testa.

Un’assunzione regolare di alimenti contenenti magnesio invece aiuta nella prevenzione del mal di testa o nel suo trattamento immediato. Questo particolare minerale, inoltre, aiuta molto nei casi di affaticamento o spossatezza, spesso causa di stress e quindi comparsa del mal di testa. È bene quindi assumere regolarmente cibi che ne sono ricchi come la frutta secca, ortaggi a foglia verde (il prezzemolo ne è ricchissimo) e cereali integrali.

Un altro valido aiuto per alleviare il dolore del mal di testa è lo zenzero. Oltre ad aver letto interessanti articoli a riguardo, dove un team di ricercatori iraniani ne ha comparato l’efficacia ad uno dei principi attivi più utilizzati in ambito farmaceutico, ottenendo risultati identici, io stessa ne ho sperimentato personalmente la validità. Io l’ho assunto sotto forma di tisana preparata con 3 fettine sottili di radice fresca in una tazza di acqua bollente. Se non avete la radice potete usare quello in polvere, ricordandovi che ne basta la punta di un cucchiaino, se la polvere non ha più di 3 mesi (altrimenti l’invecchiamento ne comporta una perdita significativa delle proprietà).

Il significato del mal di testa

Come ti ho anticipato, esiste sempre un messaggio profondo dietro ad ogni sintomo. Anche in questo caso, il mal di testa può rappresentare una situazione di difficoltà ad accettare certi pensieri, idee o sentimenti che ci creano fastidio o ci mettono alle strette. Tutto ciò che noi percepiamo come ‘costrizione esterna’ ci raggiunge sotto forma di tensione che si manifesta attraverso cefalee o emicranie.

Adesso ti svelo un piccolo metodo diagnostico energetico. Se il mal di testa segue un percorso laterale della testa, fino a raggiungere le tempie o la zona laterale degli occhi (o l’occhio stesso), si parla di emicrania ‘epatobiliare’ e spesso indica una tensione di natura affettiva, in relazione con il mondo intimo o famigliare. Se il dolore è localizzato frontalmente invece, può esprimere un rifiuto di idee o di pensieri approvati contro la nostra vera volontà. Qui spesso entra in gioco il mondo professionale, lavorativo e sociale, ovvero, con le richieste che questi ambiti hanno nei nostri confronti.

Ora che hai nuove informazioni utili, rimani comunque attento/a ai messaggi che ti invia il corpo e indaga sempre la loro origine. Se il tuo mal di testa è persistente o si presenta in maniera strana, senza essere riconducibile ad una causa primaria, rivolgiti ad uno specialista e fai appello alla tua saggezza interiore per comprendere che non è imbottendosi di antidolorifici che si risolve il problema. Al contrario, così facendo si mette solo a tacere temporaneamente il sintomo, l’unica voce del corpo per comunicarci l’esistenza di qualche disequilibrio o di qualche abitudine errata.

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